NON CEDO IL MIO POSTO

campagna a favore del cinema del carbone

 

Come qualcuno di voi avrà letto sui giornali, c'è molta incertezza sulle sorti del Teatreno. Le notizie non sono molte. Quel che è certo è che il Dopolavoro Ferroviario ha deciso di vendere lo spazio di Piazza don Leoni. Quello che ancora non si sa è a chi andrà in mano e a quale scopo verrà utilizzato. La possibilità che - al posto del teatro-cinema come voi lo conoscete - sorgano appartamenti, banche o uffici, esiste.
La trattativa è in corso. Il Comune di Mantova, su azione del Sindaco, si sta impegnando a mantenere l'attuale destinazione d'uso dello spazio e a far sì che al Teatreno venga gestito da chi oggi ci lavora (il Teatro all'Improvviso e il Cinema del Carbone). Ma non è ancora un risultato acquisito.
Noi crediamo che valga la pena continuare ad andare al Teatreno per vedere un film o uno spettacolo, per assistere a una rassegna di teatro ragazzi o a una di cinema. Noi soprattutto non abbiamo alcuna intenzione di smettere di fare cinema qui in piazza don Leoni, e pensando anche alle tante associazioni con cui abbiamo lavorato e stiamo lavorando, agli ospiti che partecipano ai nostri eventi, a tutti voi che ci seguite con attenzione, siamo assolutamente determinati a non cedere il posto.
Se anche voi volete evitare che il cinema sgomberi, vi chiediamo di partecipare a NON CEDO IL MIO POSTO, una campagna a favore del cinema del carbone che è partirà durante la festa di compleanno: potete inviare una vostra testimonianza (audio-video-scritta) all'indirizzo noncedoilmioposto@ilcinemadelcarbone.it . Noi raccoglieremo tutti i materiali e faremo sentire le vostre voci.

Vi aspettiamo numerosi!

 

marzo 2010: LETTERA A TUTTI I CANDIDATI SINDACO

Cari sostenitori del cinema del carbone, vi invitiamo a leggere  la lettera che abbiamo inviato ai candidati Sindaco e le risposte ricevute. La situazione è ancora molto delicata.

la lettera e le risposte

7 Ottobre 2009 - Gli ultimi sviluppi

 Il cinema del carbone si prepara ad affrontare un'altra delle sue stagioni piene di film e di sorprese, ma la campagna Non cedo il mio posto - nonostante le vostre numerose adesioni - non ha dato ancora i frutti sperati.

Nei mesi scorsi il Comune di Mantova e il Dopolavoro Ferroviario Nazionale (proprietario dello stabile) hanno avviato una trattativa, senza però aver ancora raggiunto - dopo diversi incontri - un accordo per la vendita. Siamo dunque in una situazione di stallo e niente al momento fa prevedere che qualcosa si muova prima della prossima estate, considerando anche l'imminenza delle elezioni comunali.

La piccola buona notizia è dunque che la stagione in corso non dovrebbe patire turbamenti, la notizia meno buona e più preoccupante è che il futuro resta molto incerto e foriero di possibili sventure per la sorte del Teatreno e del vostro cinema.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi, certi di poter contare su tutto il vostro appoggio. A presto!

 

Una buona notizia:

Martedì 14 aprile il Sindaco, intervenendo all'apertura della rassegna Quasi Niente, ha colto l'occasione per ribadire l'impegno del Comune di Mantova a far sì che lo spazio continui ad ospitare le attività di cinema e teatro che ha ospitato fino ad oggi e che ne ospiti ancora di più.

Ringraziamo tutti coloro (sono tantissimi!) che stanno sostenendo la campagna "non cedo il mio posto" e invitiamo chi ancora non l'ha fatto a lasciare la propria testimonianza in favore del Teatreno all'indirizzo noncedoilmioposto@ilcinemadelcarbone.it

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi!

 

 

LE ADESIONI:

Non cedo il mio posto! Non rinuncio alla cultura e ai luoghi, come il "Cinema  del carbone", in cui essa viene promossa.

L'atività di questo piccolo cinema è importantissima e la città di Mantova dovrebbe esserne fiera!

Auguro un futuro longevo al CINEMA DL CARBONE

Alessandro Terzi

 

Cari Alessandro, Azzurra e tutti gli altri "del Carbone", Vi devo chiedere scusa per il ritardo... Ho visto solo oggi la vostra campagna di raccolta firme e cosa avete rischiato, e forse rischierete, con la vostra sala... Inorridisco al pensiero che al posto delle vostre bellissime attività possa sorgere, magari, una banca, l'ennesima... A nome di tutta la Uicc, per le iniziative che abbiamo realizzato insieme e per quelle che speriamo di realizzare in futuro: "non cedete il vostro posto"!

 

Pia Soncini - Tesoriere Uicc

Daniele Clementi - Segretario Uicc

Pier Mario Mignone - Presidente Uicc

 

Non frequentiamo assiduamente il Cinema del Carbone ma ciò non toglie che abbiamo BISOGNO di sapere che c'è: non è necessario essere dei fruitori per capire l'importanza dell'esistenza di luoghi così! Per Cui: Non cediamo il nostro posto!

Mauro e Valentina

 

Voglio aderire anch'io scrivendo questo messaggio alla campagna "non cedo il mio posto", perchè ritengo sia importante e adirittura necessario avere una struttura come quella del "cinema del carbone" che propone iniziative culturali e film alternativi che altrimenti nessuno avrebbe l'opportunità di conoscere. Purtroppo i circuiti culturali (sopratutto per quanto riguarda il cinema) come già detto sono monopolizzati e in funzione del profitto e non della cultura, quindi una proposta alternativa, una voce fuori dal coro è da salvaguardare, oltretutto ritengo sia una importante dimostrazione di democrazia. Come sempre e troppo spesso purtroppo le voci fuori dal coro vengono ignorate...

Marco

 

il cinema del carbone è una realtà rara, preziosa, da difendere. Per questo uniamo volentieri la nostra voce alle manifestazioni di stima e sostegno del Teatreno.

l'intero staff di Vedere la Scienza Festival, Università degli Studi di Milano

 

Il mio posto è quello in fondo, molto oltre l'ultima fila. Contro il muro fuori in cortile. Qualche notte, durante una passeggiata estiva, mi capita di trovare aperto il cancello sulla strada e mi siedo al mio posto, dove una sedia, appena entrato sulla destra, è sempre libera nella solitudine e nel silenzio totali. Un cinema è di per sé luogo magico, dove molti, per breve tempo, vanno a dimenticare le cose insopportabili della propria esistenza. Quel posto fuori in cortile fa di più, permette di ricordare eventi preziosi che non sono mai successi, di veder avverare quelli che non accadranno mai. Seduto al mio posto concedo perdono alle mie ossessioni, conforto i miei rimpianti, porto a compimento le mie vite interrotte, confido segreti a chi non li dovrebbe mai ascoltare. Vedo muovere volti e vite e anime reali tra le alte mura ben più delle immagini proiettate dal giorno sullo schermo delle mie retine. Un altro posto cosi non lo troverò mai. IO NON CEDO IL MIO POSTO

Andrea Torelli

 

Oggi in Italia è difficile far vivere spazi dedicati alla bellezza e al pensiero, ma è anche tremendamente necessario. Tenete duro!!!

attilio orecchio (ponti sul mincio)

 

Sono stato solo una volta al Cinema del Carbone, a parlare di El sol del membrillo di Victor Erice (quanti in Italia hanno proiettato questo film straordinario e semisconosciuto?). Mi é bastato per apprezzare la cultura, l'intelligenza e la dedizione degli organizzatori, capaci di proporre mensilmente un calendario che trova riscontro in pochissime situazioni a livello nazionale. A loro va tutta la mia solidarietà e l'incitamento a non mollare.   

Paolo Vecchi

saggista

professore incaricato di Storia e Critica del Cinema presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Parma

 

questo cinema non deve morire, rappresenta una esperienza unica nella realtà mantovana, è una esperienza preziosa che va semmai potenziata, non certo abolita!!!! viva il carbone !!!

spezia maggiorino

 

Per me che viene dalla Germania a Mantova almeno una volta all'anno il cinema del carbone è un posto importantissimo. Ci ritrovo degli amici che fanno un lavoro culturale onorifico con un impegno che merita tutto l'appoggio del commune.

Una visita l'anno scorso del cinema del carbone con un gruppo del centro culturale "Linse" di Weingarten, la Vostra città gemellata, e l'accoglienza così cordiale degli amici del carbone sono stati un esperienza indimenticabile per noi tutti!

Karin Kaiser di Weingarten

 

E' preziosa la vostra presenza in città, anche per la passione e competenza con cui lavorate.

 Mariangela Novellini

 

NON CEDO IL MIO POSTO no e poi no! non voglio perdere la mia poltroncina rossa di questo piccolo luogo che più di ogni altro ti fa innamorare del cinema delle sue pellicole nuove o d'altri tempi che difficilmente trovi altrove. il Cinema del Carbone è il MIO cinema, il NOSTRO cinema un luogo che ogni città dovrebbe avere e non ti fa mai sentire solo!

 

Stefania Nastasi - Quistello (Mn)

 

Vorrei farvi giungere la mia adesione all'appello per la sopravvivenza di questo piccolo cinema. E' l'unico spazio in cui a Mantova si fa cultura con il cinema di qualità e con eventi interculturali che si occupano del cinema d'arte di culture mediterranee o orientali. Solo in questo piccolo spazio ho potuto vedere film che hanno una circolazione limitata e che spesso mi venivano proposti all'interno di cicli a tema, pensati con attenzione e passione

ambra alario

 

ATTO CAMERA INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01318

Dati di presentazione dell'atto Legislatura: 16 Seduta di annuncio: 164 del 22/04/2009

Firmatari

Primo firmatario: CARRA MARCO

Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO

Data firma: 22/04/2009

 

Destinatari Ministero destinatario:

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Attuale delegato a rispondere:

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI delegato in data 22/04/2009

Stato iter: IN CORSO

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01318

presentata da

MARCO CARRA mercoledì 22 aprile 2009, seduta n.164

MARCO CARRA.

 

Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'economia e delle finanze.

- Per sapere - premesso che:

è stato dato grande risalto, nei giorni scorsi, dai media di Mantova alla notizia della possibile vendita da parte delle Ferrovie dello Stato dell'immobile «Teatreno»;

il locale, di proprietà delle Ferrovie dello Stato e dato in concessione all'Associazione Dopolavoro ferrovieri, è ubicato di fronte alla stazione ferroviaria, in Piazza Don Leoni a Mantova;

la sezione mantovana di detta Associazione ha deciso di non rinnovare il contratto con le FFSS e quest'ultime hanno deciso di mettere in vendita l'immobile denominato «Teatreno»;

il Teatreno è un teatro/cinema che opera da anni nella città di Mantova. I risultati della sua attività sono estremamente positivi. È sede sia del circolo «Teatro all'improvviso» che del circolo «Cinema del carbone»;

si tratta di una vera e propria infrastruttura culturale; una delle poche rimaste nel centro storico di Mantova, che vive e rimane in vita grazie alla passione di molti volontari -:

se sia intenzione del Governo intraprendere azioni utili nei confronti delle FFSS perché quest'ultime tornino sui propri passi e trovino un accordo con gli enti locali virgiliani affinché il Teatreno continui la sua esperienza. (5-01318)

Noi stiamo al nostro posto... con voi.

L'AGIS - ASSOCIAZIONE GENERALE ITALIANA DELLO SPETTACOLO - UNIONE REGIONALE DELLA LOMBARDIA E L'ANEC - ASSOCIAZIONE NAZIONALE ESERCENTI CINEMA - SEZIONE LOMBARDA ADERISCONO ALLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE "NON CEDO IL MIO POSTO " A FAVORE DELLO SPAZIO TEATRENO E DI CHI OGGI CI LAVORA (IL TEATRO ALL'IMPROVVISO E IL CINEMA DEL CARBONE) E PLAUDE ALL'IMPEGNO DEL COMUNE DI MANTOVA A FAR SI' CHE LA STRUTTURA CONTINUI LA SUA POLIEDRICA ED INTERESSANTE ATTIVITA'.

Firmato

FIORENZO GRASSI, PRESIDENTE AGIS LOMBARDA

DOMENICO DINOIA, PRESIDENTE ANEC LOMBARDA

 

Città non è più solo aggregato urbano dove scorrono e s'intrecciano socialità e cultura: il cinema del Carbone è uno dei posti dove questo innervamento vitale quotidianamente si realizza a e per Mantova. Non cediamolo!

Davide Cavaglieri (Poggio Rusco)

 

di poche cose sono sicura, una tra queste è che non cedo il mio posto che sta al cinema del Carbone. Mai. E mi stupisco (anche se a dire la verità non più di tanto in tempi dove si parla tanto di cultura e si tende sempre più a ridurla) che qualcuno si inventi possibilità di interessi edilizi. Sono sicura che il Carbone resterà quì dove è ora per molto molto tempo.

 Chiara Bellini

 

Massimo sostegno a favore del Cinema del Carbone realtà che, in poco tempo grazie a serietà e qualità, ha saputo creare e mantenere con ampi consensi una propria identità.

Mi auguro che Mantova, la nostra città, non debba ulteriormente impoverirsi, perdendo anche questa bella opportunità di diffondere cultura.

Luca Faedo

 

sicuramente NON CEDO IL MIO POSTO! Penso da un po' di tempo e vorrei proporlo pubblicamente ad una sottoscrizione per l'acquisto del cinema da parte dei cittadini, ad es. facendo una cooperativa o una associazione o una società o quello che qualche legale o commercialista potrebbe consigliarci. Si potrebbe ad esempio acquistare una azione corrispondente ad un mattone e poi dare il locale in gestione agli stessi che lo gestiscono oggi. Non so se è un'idea percorribile, io sono disposta a sostenervi. grazie

marina baguzzi

 

Siamo una coppia di estimatori del vostro Cinema, inteso come sala, come pellicole, come cortesia dietro la cassa. Nelle fredde serate invernali, quando si esce solo per andare a trovare amici cari voi siete motivo di uscita, vedere un film da voi e con voi è come sentirsi a casa. Perchè dovremmo cedere i nostri posti se ci piace così tanto frequentarvi?

Monica e Maurizio

 

Dichiaro di voler sostenere la campagna "non cedo il mio posto" per l'utilizzo del Teatreno in attivita' analoghe a quelle tenute fino ad ora ed in particolare al Cinema del Carbone .

Maria Teresa Boessneck

 

Leggo oggi la bella notizia di quanto ha detto il sindaco sulla destinazione della struttura .

Pensiamo ,anzi speriamo, che sia tutto vero e che la cosa venga veramente dal cuore (del sindaco e di tutta l’amministrazione comunale) cioè che non sia la solita sparata politica ed elettorale insieme !

Della cosa che voi dite sono consapevole di quanto si perde, chiudendo e demolendo una sala cinema, tutte cose passate sulle mie ossa e vissute in prima persona quando qui da noi a Lavis (Trento) l’unico cinema esistente dal dopoguerra in poi, è stato letteralmente demolito e chiuso ad ogni attività. In questo caso è stata proprio la Parrocchia a sbagliare,credendo che la crisi (era il 1983) non rientrasse più nella normalità e quindi bisognava cambiare destinazione a tutto quanto. In questo locale,ristrutturato e ampliato più volte durante i suoi oltre 40 anni di vita,posso dire con tranquillità che ho vissuto tutta la mia giovinezza (ho iniziato a 13 anni come garzone di cabina) proprio come l’indimenticato e struggente film di Tornatore “Nuovo Cinema Paradiso”. Fortunatamente però ancora subito dopo la cessata attività del Parrocchiale (che aveva ben due licenze,una pubblica e l’altra parrocchiale), ho trovato la era comprensione in tutta l’Amministrazione Comunale in carica in quell’anno. E’ stato subito predisposto un progetto per un sala multiuso da 250 posti a sedere,dotata di tutte le tecnologie,abbiamo anche l’arena estiva che si tiene presso un anfiteatro all’aperto del Parco Comunale.

Non ho paura di dire che quando hanno abbattuto la “mia” prima sala ho pianto per tutto il giorno dei lavori …

Logicamente in tutti questi anni sono anche passato di grado, da garzone sono diventato il primo operatore poi via,via per arrivare anche alla programmazione e conduzione completa di tutte le attività cinematografiche locali.

Quindi bando alle chiacchiere, sono contento di quanto avete scritto oggi e auguro a tutti voi di proseguire nell’avventura, ampliata e rinnovata in tutto e nel tempo .

Grazie dell’opportunità che mi avete dato, mi scuso per le mie lungaggini e vi saluto cordialmente e distintamente.

Giovanni Rossi Lavis (Trento).

 

NON CEDETE IL VOSTRO POSTO!!!

L'Associazione "Per il Parco" onlus aderisce alla vostra campagna di sensibilizzazione e vi augura di continuare ad avere SPAZIO PER LA CULTURA!!!

Con stima e affetto, Stefania Accoredi, Alessia Goreri, Paola Pavesi in rappresentanza dell'Associaz. "Per il Parco" onlus  www.perilparco.com

 

Con il CUORE sono sempre presente, e Vi ringrazio per quanto fate per la CULTURA più nobile a Mantova! Tutto questo non può e non deve finire mai! Compliementi!!

rosy fezzardi

 

Bisogna fare di tutto per mantenere uno spazio culturale, per grandi e soprattutto piccini, così POSITIVO e UNICO per la città di Mantova.

Auguri Amelia Bianchi

 

Sono a Mantova da circa due anni per motivi di lavoro e ho trovato nel Teatreno non solamente un luogo di evasione e divertimento, ma anche un luogo di riflessione su temi scottanti e attuali (vedasi ciclo di film sui migranti). Ho poi particolarmente apprezzato la serie di filmati sulla Germania e sono riuscita finalmente a vedere lungometraggi sempre menzionati nei miei corsi di germanistica, ma ormai difficili da reperire. Non ho avuto ancora occasione di assistere ad opere teatrali, mancanza alla quale cercherò di rimediare.

Il teatreno DEVE continuare ad esistere e a far da spunto ai dibattiti con l'originalità che lo contraddistingue.

Grazie

Giovanna Granchelli Abruzzese

 

VI ESPRIMO TUTTA LA MIA PERSONALE SOLIDARIETA' PER QUANTO AVETE FATTO PER LA CULTURA, IN SENSO AUTENTICO , DELLA NOSTRA CITTA'. " MAI PIU' SENZA" DI VOI

ALFREDO CASILLI

 

non cedo il mio posto

Paolo Previdi

 

Il cinema Carbone deve esistere ed io non lascio il posto a nessuno.

Carlo Falchi

Diciamo che sono una “straniera” approdata al cinema del carbone di Mantova, durante una bella giornata semiprimaverile, grazie a un invito dei miei zietti. Con me altri due parenti di mio marito.

Di natura sempre un po’ scettica, pensavo che fosse uno dei soliti teatrini di città, organizzato da alcuni giovani volenterosi, di fronte ai quali mi levo, come sempre, “tanto di cappello”, visto che lavorano in cambio di una manciata di sorrisi (che sicuramente per loro valgono molto di più di pochi euro). Tra questi anche il mio adorato cuginetto.

A dispetto di tutto è stata una giornata memorabile: un modo di gente simpatica, affiatata e organizzata, che ha lavorato imperterrita per tutta la giornata.

Pensavo di andarmene dopo un oretta, ma a mezzanotte eravamo ancora lì! . La proiezione è durata circa due ore, dopodiché una serie di interventi, interviste anche a persone famose, a commento di quanto visto e udito. Sia io che le altre persone con me, ci siamo dette che magari ci fossero anche a Brescia realtà come queste!!

Vi prego non uccidetela in nome di una logica commerciale che annienta le menti e intorpidisce gi animi.

Barbara di Brescia

 

VOI DOVETE RIMANERE! DOVETE!

Luca Zampriolo

 

Siete una tra le poche realtà culturali che offre Mantova, non posso perdervi.

Nadia Tencani

 

Siete troppo bravi, non possiamo perdervi.

Giorgio Zampriolo

 

Il Cinema del Carbone è una rara ed autentica espressione di gentilezza, di accoglienza, di cultura sincera, pulita, mai pretenziosa. Non permettiamo che vada perduta così tanta bellezza.

IO NON CEDO IL MIO POSTO

Luna Mortini  www.arteterapiamantova.it

 

Sono stato per un breve periodo e sicuramente senza aver dedicato il tempo che merita, un volontario del Cinema del Carbone, poi per impegni personali ho deciso di lasciare. Posso però affermare con convinzione che l'associazione di questo cinema rappresenta una delle iniziative volontarie più sincere e ricche di passione che io abbia conosciuto. Adoro il cinema e quindi mi viene molto facile essere di parte, ma credo fortemente che in una società come la nostra in cui sempre più si stanno affermando "valori" individualistici, sia importante mantenere vive queste iniziative che consentono un'aggregazione sociale soprattutto quando hanno come interesse comune di fondo quello dell'arte e nella fattispecie il Cinema, quello con la lettera maiuscola. Faccio un saluto a tutti i volontari ed un augurio per un futuro longevo al CINEMA DEL CARBONE.

Tommaso Satti

 

Non cedo il mio posto perchè quando qualcuno mi chiede "dove lavori?" sono fiera ed orgogliosa di dire che lavoro al cinema del carbone. Lavorare qui significa per me arricchirmi ogni giorno di qualcosa di nuovo, respirare cultura, partecipare, anche se in minima parte, a questo meraviglioso "spettacolo" che un gruppo di ragazzi speciali sa portare avanti in modo ogni volta diverso, originale, sorprendente. L'attenzione, la sapienza, la scrupolosità con cui lo fanno non meritano di essere calpestate per ricostruirvi sopra appartamenti di cui a Mantova nessuno sente il bisogno e meritano invece tutto l'appoggio possibile affinchè non venga disperso un piccolo patrimonio che nella nostra città ha portato qualcosa di veramente nuovo, ricco e importante. Per questo non cedo il mio posto.

Azzurra Paterlini

Sono sconcertato anche solo per la possibilità che un'esperienza come quella del Cinema del Carbone possa cessare per lasciar posto all'ennesima speculazione edilizia. Nella nostra città si parla spesso di cultura, di giovani. di iniziative "dal basso", ma quando ci si trova di fronte ad una realtà che riesce miracolosamente a coniugare tutti gli ambiti suddetti, riuscendo, per di più, a reggersi economicamente, non si riesce a fare uno scatto in difesa di questo piccolo tesoro. Mi aspetterei che Comune e Provincia, insieme alle persone singole e alle tante associazioni, come Amnesty International, che hanno collaborato proficuamente in questi anni col Carbone, si mobilitassero davvero per dire che il Cinema del Carbone NON SI TOCCA! Serve acquistare l'immobile? Si costituisca un gruppo che possa rilevarlo e garantire la continuità. Attendo, non molto fiducioso, ma pronto a fare la mia parte. Un caro saluto e un "in bocca al lupo".

paolo portioli

 

ciao, con piacere voglio dare un piccolo contributo a questa vs 'nobile' causa, testimoniando il fatto che siete portatori di iniziative sicuramente interessanti e fuori dal coro. sempre piu' difficile trovare qualcosa che non sia ampiamente omologato da logiche unicamente commerciali. ho scoperto solo da pochi mesi il cinema del carbone,e di recente mi sono tesserato. esperienza breve ma assolutamente positiva. spero davvero di poter continuare su questa strada. 'lo spettacolo deve continuare'....! a presto.

Christian

 

E' una cosa che mi ricorda la mia infanzia, quando con l'egoismo tipico del bambino urlavo "è mio è mio" anche se non era vero. Anche ora sto urlando "questo giocattolo è mio perchè è mio", forse perchè al cinema del Carbone ho rivissuto momenti indicamenticabili, grazie alle pellicole che ho visto, con la stessa intensità di quando ero un bocia. Già lo spazio del Carbone non sarà mai mio ma le emozioni che mi ha dato quelle mi accompagneranno sempre. Sarebbe un peccato privare altre persone di questa magia.

Alessio Gennari - www.lua-music.it

 

Ciao a tutti, vi scrivo dalla provincia di Mantova e nonostante non sia un'assidua frequentatrice del cinema/teatro (problemi di tempo, parcheggio, bla,bla,bla), penso che "le perle non debbano essere date in pasto ai porci", ovvero che ci sono spazi e luoghi ad alta connotazione socio/culturale che vanno preservati ad ogni costo, ed altri che meglio si prestano ad un impiego più "reddituale". Se Mantova, città dei festival e della cultura a 360° (queste per lo meno sono le credenziali con cui la città intende presentarsi al "mondo"), non riesce a difendere i luoghi della cultura e dell'aggregazione, beh significa che si orienta più all'apparire che non all'essere. Appoggio la vostra iniziativa e sottoscrivo l'appello: NON CEDERO' IL MIO POSTO PER NESSUN MOTIVO!!

Grazie e a presto Manuela Merli

 

Aderisco alla campagna Non cedo il mio posto.

Caterina Di Francesco

 

Cari ragazzi del Carbone,

voglio esprimervi la mia più sincera solidarietà: un luogo come quello che avete saputo creare voi deve poter continuare la sua meravigliosa attività per almeno altri 100 anni! Il cinico interesse per il profitto non può e non deve scalfire i sacrifici generosi e sinceri di un gruppo come il vostro, che con garbo e grandissima professionalità ha saputo regalare bellissimi momenti di grande cinema al pubblico mantovano e non solo. La programmazione del Cinema del Carbone è davvero straordinaria e unica nel suo genere, ha il merito di portare a Mantova film di grande valore, altrimenti dimenticati dal circuito delle grandi sale, talvolta addirittura anteprime straordinarie che solo il vostro grande amore per il cinema di qualità è in grado di scovare e farci scoprire. Ogni volta che ricevo la vostra newsletter resto sbalordita dalla varietà di attività culturali che sapete convergere e inserire nel contesto del circolo, aperte a 360°e rivolte a un pubblico vastissimo per genere, età e interessi (cosa rara nella nostra città). No, il Cinema del Carbone non DEVE chiudere! Io NON cedo il mio posto.

Con profonda stima,

Elisabetta Roveri

 

Non voglio cedere il mio posto al cinema, teatro, divertimento, spettacolo e tutto quant'altro rappresenta in positivo il Teatreno di Mantova. Manteniamo questi luoghi importanti per la nostra città con con questo teatro si è arricchita culturalmente moltissimo.

Claudia Pesce

 

noncedoilmiopostodetta

Benedetta Cantoni

 

Sottoscrivo l'appello a non cancellare dalla realtà culturale mantovana  lo spazio Teatreno - Cinema del Carbone, che in tanti anni di attività  ha lanciato ottime proposte molto apprezzate dal pubblico mantovano di  tutte le età, dai giovanissimi agli anziani.

Se la città perdesse anche  questo spazio, i mantovani si troverebbero a vivere in un contesto  sempre più inaridito e vuoto. Lasciate vivere il Teatreno: non cedo il  mio posto!

BRUNETTA FERRARINI

 

Siamo i genitori di un volontario del Cinema del Carbone e noi stessi, quando è servito,  siamo diventati  volontari :

per età anagrafica abbiamo visto, in questa città,  tanti scempi compiersi da mano pubblica e , proprio per questo, sarebbe triste che, ora,  quella stessa mano non aiutasse  una realtà nata spontaneamente da un gruppo di giovani allo scopo di riaprire uno spazio dedicato al cinema (quando gli altri chiudevano le sale del centro della città dell’UNESCO) !!!

Ma come, in una città come Mantova, certificata come città d’arte e cultura (Festivaletteratura, Festival del Teatro per l’Infanzia..), si può pensare di cancellare il TEATRENO?

Non possiamo pensare che il lavoro (di questo si tratta) di tutti quesi volontari possa essere sprecato.

Questi ragazzi per 6 anni hanno “seminato” all’insegna della libertà di pensiero offrendo, a tutta la città, occasioni di incontri, spunti, confronti;  hanno accolto tutti senza discriminazioni  ma anzi facendo tesoro di qualsiasi contaminazione di nazionalità, sesso e religione.

E questo, per noi, è fare con il cinema la vera  cultura….. in Piazza Don Leoni si fa cultura, si cresce: per questo e per tanto altro che aderendo alla campagna lanciata durante la festa di compleanno gridiamo:  “ Noi, non cediamo il nostro posto”

Nadia Maraia e Valter Bozzoli

 

Ciao amici del Carbone

non sono riuscito a venire alla festa e quel che è peggio non sono neppure riuscito a trovare qualcosa di originale da dire, come fanno i creativi delle agenzie di comunicazione.

Posso solo dire qualcosa di sincero (e dunque non creativo), tipo che: il mio debito nei confronti del Carbone, e dei cinema d'essai in genere, è incalcolabile, frequentarlo è stato per me come entrare in una di quelle piccole librerie che sanno sempre sorprenderti e, di fatto, salvarti la vita. Non perdiamolo.

Spero possa servire

Giorgio Signoretti

 

L’Associazione Anna Politkovskaja ha collaborato molte volte con il Cinema del Carbone, trovando sempre immediata disponibilità e massimo appoggio alle nostre proposte. Ricordo in particolare quando, in poco tempo e con pochissimi mezzi, siamo riusciti insieme a riempire tutto il cinema in occasione dell’incontro con Giorgio Fornoni, giornalista di Report che ha portato a Mantova la sua testimonianza dalla Cecenia.

 

Il Cinema del Carbone è una realtà preziosa proprio perché è così aperta, in questo senso veramente sociale, che Mantova non può permettersi di perdere, salvo indossare la maschera di città della cultura, attenta e ricettiva, solo una o due volte l’anno, quando i riflettori sono puntati sui festival.

Confermandosi al fianco del

cinema del Carbone, l’Associazione Anna Politkovskaja non cede il proprio posto!

www.associazionepolitkovskaja.eu

 

IL CINEMA DEL CARBONE E’ NOSTRO!

Mantova è ormai Patrimonio dell’UNESCO e pertanto deve essere pronta ad offrire, ai numerosi turisti che accorreranno a visitarla , sempre DI PIU’. Se, invece, il Teatreno e il Cinema del Carbone chiuderanno offrirà tanto DI MENO! Il Cinema è Arte: in quanto tale è capace di trasmettere concetti importanti con pochi fotogrammi in successione. Ma se il cinema è arte, l’arte è cultura e sembra assurdo pensare che in una realtà come Mantova qualcuno possa pensare di privarla di un luogo che ha un concreto ruolo sulla trasmissione di saperi e di cultura in tutte le sue espressioni. Guardare un film al Carbone è un momento piacevole trascorso in un’atmosfera professionale e familiare nello stesso tempo; guardare un film al Carbone significa fermarsi a riflettere su quanto accade intorno a noi. Il Carbone è un luogo speciale,non è un cinema ma è il Cinema.

 NON CEDIAMO IL SUO POSTO A NESSUNO PERCHE’QUESTO POSTO E’NOSTRO!

Silvia Grande

 

Salve a tutti.

Con questa mail vorrei partecipare a quella che una battaglia all'insegna della libertà di informazione e di cultura... una mobilitazione.... Questo per dirla con dei paroloni... Invece, per dirla terra terra, ritengo che la presenza di un canale di... informazione, divertimento, cultura, intrattenimento diverso da quelli abituali... sia quanto meno necessaria e sinonimo di libertà.

Tutte, ma proprio tutte, le multisale promettono una sala per i film d'essai, o una con i film in lingua originali o per gli "svisti" di stagione o per i film fantasma, quelli che incassano poco, quelli che vincono i concorsi, quelli che hanno sempre 5 stelline sul Corriere e 1 stella su Repubblica ma che in pochi vedono anche per il semplice fatto che... non vengono passati... Noi abbiamo la fortuna di avere una sala che fa tutte queste cose ed anche di più: rassegne di cinema, cinema all'ora del thè, film che comunque nel fine settimana richiamano chi non ne può più di avere in 3 sale su 6 o 7 sale lo stesso film che incassa soldi su soldi o lottare e... sperare nella programmazione che viene data alla Gazzetta che il film che volevi vedere è presente per più di una unica proiezione alle 22:30 se va bene o che dopo la prima proieizone si è già al fantomatico "ultimo giorno".

 Ricordo di aver visto nella suggestiva sala del Carbone fra i film più belli ed in nome della democrazia (che non c'è più), sia dei film a tematica omosessuale come i classici dell'horror (ricordo un fantastico "Il bacio della pantera" in un caldo inizio di giugno), i film turchi come quelli che vincono gli Oscar ma non attirano il grande pubblico... Verrebbe meno inoltre una sala, luogo di sogni, di magia, dove ci si rifugia sia per vedere un bel film ma anche per evadere dal quotidiano perchè ogni volta le emozioni sono diverse, dove si va per discutere o per vedere una cosa che è diversa dalle cose che in genere si vedono, da dove si esce a volte felici a volte meno, spesso commossi o turbati...

Insomma, io non voglio cedere il mio posto e trovarmi fra pop corn e gente che commenta dai titoli di testa a quelli di coda tutto il film, in una anonima multisala la cui gestione è legata solamente all'incasso e non alla funzione di un film... dove, per fortuna non ci sono i cinepanettoni ma nemmeno le cinecolombe.... ma soltanto film, belli o brutti ma film che qualcosa lasciano sempre....

Gianni Ressi

 

Mi dispiace non aver potuto patrecipare alla festa di sabato. Faccio comunque ora, con questo messaggio, i miei più sentiti auguri di buon compleanno al Cinema del Carbone!! Sono davvero contento che nella mia città esista una realtà come questa, anche per il carattere partecipativo e collaborativo che da sempre la caratterizza e che riflette la volontà e l'approccio di chi l'ha fatto nascere e crescere.

Anche se ultimamente, per una serie di motivi personali e professionali, sono riuscito ad essere presente molto meno di quanto avrei voluto alle varie occasioni ed iniziative mi piace pensare di essere sempre parte dell'avventura, e spero davvero di poter partecipare più assiduamente!

Quindi grazie per tutto ciò che il Cinema del Carbone ha fatto ed ha significato in questi anni, per tutti quanti e per la città! Spero davvero non ci siano problemi riguardo alla "casa" del Cinema: mi associo assolutamente alla campagna "non cedo il mio posto". Credo sia davvero importante che tutto si risova nel modo che maggiormente possa garantire la continuità e l'evoluzione del nostro Cinema!

A presto.

Giorgio Cavicchioli

 

Daniel Whitmore, Regno Unito

 

Purtroppo non ho potuto partecipare alla serata del 4 aprile, stavo tornando dalla manifestazione di Roma, voglio comunque esprimere la mia personale testimonianza di sostegno alla iniziativa "non cedo il mio posto".
Visti i raporti di collaborazione costruttiva ed efficace che ci sono stati, e che mi auguro possano continuare, con la Circoscrizione farò in modo che la testimonianza non sia solo personale ma del Consiglio della Circoscrizione Sud.
Saluti cordiali e auguri per tutto
Mauro Capucetti

 

Cari amici del carbone,

ho incontrato a Medolla (Modena), dove ho fatto un corsettino sulla commedia americana, delle signore di Mantova che mi hanno chiesto se tornavo da quelle parti (ho detto di sì) e che erano già tutte mobilitate per sostenere la vostra causa! Il popolo è con voi. Respingiamo le manovra di treni ferrovie capistazione bigliettai e tutto il resto. Il cinema del carbone è patrimonio dell'umanità. Giù le mani dal Carbone!

Ciao

Bruno Fornara, critico cinematografico

 

Spero con forza di non dovermi trovare costretto a cedere il posto che il cinema del Carbone ha sempre riservato ai film che io e molti altri hanno prodotto e realizzato in questi anni con l'idea che il pubblico di Mantova meritasse di confrontarsi con le opere e gli autori più originali e innovativi del panorama cinematografico attuale. Se questo accadesse perchè il Teatrotreno e il cinema del Carbone a Mantova non ci sono più sarebbe particolarmente triste, per chi come me ha avuto meravigliosi incontri con il pubblico mantovano, che si è dimostrato curioso, vivace, civile, raffinato. Credo poi che questa sarebbe una grave ferita per la città, che perderebbe un centro che ha fatto capire con la sua attività il valore, l'importanza sociale, la rilevanza civile della cultura e di tutte le sue espressioni, in modo particolare nei momenti di crisi e di diffusione generalizzata di inquietudini e paure. Le opere di cultura aprono il nostro sguardo a nuove visioni, ci aiutano a capire noi stessi e anticipano prospettive e possibilità diverse. Resisti, cinema del Carbone, resisti al teatrotreno, lì dove sei. Resisti con tutta la città.

Gianfilippo Pedote , produttore

 

Sono con voi e per voi; siete troppo bravi per lasciarvi perdere e sostituirvi con qualche condominio o albergo; ce ne sono già troppi a mantova; voi invece siete unici.

Fiorenza Cavicchioli
 

Sì al cinema del carbone! Per favore!

Grazie.

Olimpia Pont Cháfer

Coproduction Office , Paris France

 

QUESTO SPAZIO DI TEATRO E' IMPORTANTE PER GRANDI E PICCOLI, SPAZI DI  INCONTRO E ESPEREINZA SONO SEMPRE PIU' RARI NELLE NOSTRE CITTA'...

INCORAGGIAMO E SOSTENIAMO CHI COME VOLONTARIO/A RENDE MIGLIORE LA NOSTRA SOCIETA'!

UN ABBRACCIO DI INCORAGGIAMENTO,

UNA MAESTRA DELLA SCUOLA PUBBLICA (BRESCIA)

GIULIANNA GATTI

 

 

Anna

 

Ci vogliono tempo, passione, professionalità, simpatia per creare una scontata consuetudine. Il Teatreno lo è grazie al Teatro all’improvviso e al cinema del Carbone. Adesso che da tempo non devo più specificare negli articoli sulla Gazzetta o rispondere  a “dov’è il Carbone?” : “DI FRONTE ALLA STAZIONE FERROVIARIA” non ho nessuna intenzione di vedere spostato quello che è diventato un punto di riferimento indispensabile per un pubblico di tutte le età e le culture.  
Ah, dimenticavo, adesso quando mi chiedono “la stazione dei treni?” mi tocca rispondere “Di fronte al Teatreno!”. Vi sembra poco?
Simonetta Bitasi

 

Abbiamo avuto il piacere e l'onore di essere ospitati dal cinema del carbone l'anno scorso nell'ambito di una rassegna cinematografica.
Con il nostro documentario "Improvvisamente l'inverno scorso", abbiamo girato l'Italia in lungo e in largo, ma quella di Mantova è stata di gran lunga una delle esperienze più significative ed emozionanti, non solo per la sala gremita e il calore che ci ha pervasi alla fine della proiezione.
Innanzi tutto per la bellezza della città che conoscevamo solo di fama ma poi per l'entusiasmo abbinato alla capacità (le due cose non vanno necessariamente insieme e quando avviene questo felice incontro vale la pena tenerselo stretto) che abbiamo riscontrato al cinema del carbone.
Uno spazio come quello, che diventa punto d'incontro, di scambio e di riferimento per un'intera comunità, un luogo dove si genera cultura e se ne fruisce in una società come la nostra sempre più distratta e apparentemente poco interessata a queste cose, merita di essere accudito e tenuto in considerazioe alla stregua di un'animale in via d'estinzione o di una rara pianta esotica.
Per questo apprendiamo con viva preoccupazione la notizia che forse potrebbe chiudere i battenti.
Sarebbe un lutto dufficile da elaborare per i mantovani e per l'ambiente dei cinefili che resterebbe orfano così di un luogo che gode della stima di molti tra i critici, gli esercenti e i distributori di cinema, oltre che degli spettatori, nel nostro paese.
Luca Ragazzi e Gustav Hofer
registi di "Improvvisamente l'inverno scorso"

 

Andrea Zecchini, Barbara Puttini, Paolo Sassi

 

Nicola, Andrea, Marina, Veronica

 

Danila, Emilia, Sandra

 

Alessio Berzaghi

 

Giovanni Fortunati

 

Nicola Testi

 

Alessandro Campanaro, Grazia Bedulli, Alberto Rigamonti

 

Franco Ligabue

 

Alessandro Della Casa

 

Fausta Longhi, Alessandro Morelli, Manfredi Caracciolo

 

Silvia Cosimini, Stefano Mazzocchi

 

Maurizio e Marzia Corraini

 

Maria Antonietta, Sandro Saccani

 

Benedetta Zecchini

 

Giliola Ploia, Manolo Terranova, Aires Fernandez

 

Ilaria Rodella, Pietro Corraini

 

Gilberto Scuderi, Pierpaolo Parogni

Francesco

 

Lidia Silvano

 

Benedetta Andrigo, Sara Fravezzi, Fiammetta

 

Gabriele

 

Stefano e Giorgio Ghiotti, Matilde

Nello Ferrieri e Elisabetta Antognoni

 

 

Arianna Tonelli, Nerio

 

Sandrine, Richard, Elena

 

 

Ton Vilalta, Giuseppe Sandri

 

Ilenia

 

Cristina e Filippo

 

il cinema del carbone è un luogo dove fa sempre piacere andare la sera, sicuri che si troverà un film di qualità, scelto con passione e competenza, che ci farà incuriosire, sorridere o meditare in modo autentico. perché privarci di questo piacere? non si sente la mancanza di banche, appartamenti o uffici, che possono benissimo trovare posto, se servisse, in altri edifici della città, magari vuoti e trascurati. sarebbe invece un enorme servizio per tutti se il teatreno potesse conservare la destinazione che ha oggi, e potesse essere gestito dalle stesse persone che, con entusiasmo ed esperienza, lo hanno reso un pezzo importante della vita culturale della città.
lunga vita al cinema del carbone!
nicola locatelli
mantova

 

Sono appena diventata socia del Cinema del Carbone e qindi: NON CEDO IL MIO POSTO

Barbara Stuani

 

  Il teatreno, Il cinema del carbone,
devono stare vicini, alle rotaie della ferrovia.
Matteo Nogarè, Mantova.

 

 

Mi aggiungo volentieri, Mantova non deve essere una città d'arte solo grazie alle strutture del passato, deve mantenersi viva culturalmente, deve crescere...dobbiamo assolutamente evitare che progetti come il vostro vengano cancellati dopo tanti sforzi. Grazie, saluti

Gretel

 

Enrico Zecchini

 

Cari amici, certo che partecipo e tifo! Augurandomi che non accada l'ennesima stupidaggine contro chi ama il cinema e un certo tipo di cinema.  [...] tutta la solidarietà e l' "incazzatura", se serve, del Carlo Montanaro. Fammi sapere come va a finire...

Prof. Carlo Montanaro, l'Accademia di Belle Arti di Venezia

 

Cari amici, purtroppo stasera ho in programma una cena, non mi ricordavo del compleanno del cinema, hai hai hai....ma mai come in questo momento mi dipiace non esserci...

colgo l'occasione per dire "Io non cedo il mio posto", nè ora ne mai! Il cinema del carbone è una presenza importantissima per la città secondo me! e non solo come sala di proiezione di film spesso più impegnati, diciamocelo pure, più belli! rispetto a quelli che altrimenti ci vengono offerti! ma anche e soprattutto come luogo di confronto, di crescita culturale, un luogo che ha sempre dato spazio a tutte le idee e le ha sapute fare crescere! Non posso neppure pensare che un luogo simile non possa esserci più! Credo che il Cinema del carbone ci abbia arricchito tutti, chi ci ha lavorato, e chi ne ha potuto godere (e spesso le due cose sono andate a braccetto, cosa in genere non sempre possibile). E' quindi un dovere di tutti alzarsi in piedi davanti a questi orami troppo diffusi "poteri forti" e urlare "IO NON CEDO IL MIO POSTO"! Un abbraccio a tutti

Barbara Nardi

 

Rigida

 

Noi non cediamo i nostri posti!!!.. Mamma Cristina, Papà Paolo e Arianna di 2 anni e mezzo che proprio lì ha visto il suo primo spettacolo teatrale quando aveva solo 15 mesi, durante Segni d'Infanzia!!!... Siamo con voi!!!... Vi vogliamo bene!!!..

Cristina Cavaletti

 

Ciao amici del carbone,

sì ho visto la mail questa mattina e non ti nascondo l’amarezza e la rabbia che ho provato.

Il Carbone ormai è una realtà non solo consolidata ma preziosa ed indispensabile per i cittadini e per tutti coloro che in questi anni hanno trovato al Carbone un luogo nuovo, una zona franca, libera insomma, sotto certi aspetti, da quelle invalicabili leggi consumistiche che vogliono relegare un certo Cinema, con la C maiuscola, negli scaffali degli archivi, privando gli spettatori di un bene così prezioso ed imperdibile.

L’Arcigay La Salamandra di Mantova poi non può che essere infinitamente grata al Cinema del Carbone, che per primo, quando ancora l’Associazione ufficialmente non esisteva, ha dato il primo segno di interesse ed attenzione verso una realtà ancora “nuova” nella nostra città, quella LGBT.

Da allora sono passati ormai 5 anni ed il Cinema del Carbone e Arcigay La Salamandra sono cresciuti insieme e sono ancora qui, oggi, a riflettere su come gira il mondo, sulle persone, i sentimenti, la vita insomma con tutte le sue varianti, tutte importantissime ed ugualmente meritevoli di rispetto e dignità.

C’è sempre la stessa voglia di osservare, di ascoltare, di raccontare la storia di una, dieci, cento, mille vite… la stessa voglia di spendersi per qualcosa in cui si crede fermamente, la stessa voglia di portare nuova linfa e curiosità nella nostra città.

Non posso e non voglio credere che per il Carbone questi possano essere gli ultimi momenti di attività.

Chiunque sia stato nella piazzetta Don Leoni 18 sa cosa significherebbe per una città come Mantova rimanere senza questo luogo magico ed unico.

A nome di Arcigay La Salamandra, chiedo formalmente che il Cinema del Carbone possa continuare a dare quel contributo alla cittadinanza che ha sempre garantito in questi 6 anni di vita, con la stessa sensibilità e l’attenzione verso i temi della diversità e della discriminazione che l’hanno sempre contraddistinto.

E’ una insostituibile risorsa per la cultura e la socialità locali, che non possiamo permetterci di perdere.

Stefano Ghelfi

Ref. Uff. Cultura

Arcigay La Salamandra Mantova

 

Alessandro Campanaro, Roma

 

Mi associo a quanto è stato già espresso.

Ammiro la vostra tenacia e il

coraggio nel portare avanti il progetto. Qualità che ho sempre trovato

nelle scelte del Cinema del Carbone.

Penso sia un luogo fondamentale

per questa città!

Alessandra Tassini

il mistero del presente è che a "bruciar libri" o chiuder cinema sia il Nulla anzichè un satrapo sanguinario infastidito dall'incontrollabilità della produzione culturale

dio abbia in gloria le sorti magnifiche e progressive dell'urbe: un ordito finissimo ed inestricabile di nullità, avverse a qualsisi Sostanza possa riempire il vuoto delimitato d'altisonanti etichette proprio perchè incapace di contenere uno schermo, un proiettore e quattro poltrone ...

tanto di cappello a chi per vicissitudini personali non ho potuto aiutare più concretamente in questi anni a contrastare il propagarsi del nulla

x sempre vostra

valeria marini

 

La newsletter della librogusteria il Pensatoio
Questa settimana cediamo lo spazio delle PensaNovità a quest'appello del Cinema del Carbone, che noi condividiamo e sottoscriviamo caldamente... leggetelo, meditatelo, e se potete andate alla festa di compleanno del Carbone! (www.ilcinemadelcarbone.it)

Il Pensatoio

 

Spero che il Carbone non venga chiuso perchè è uno dei pochi cinema in cui ancora non mi rifiuto di andare. Soprattutto perchè le attività attorno ai film e la scelta di questi non li rendono solo semplici proiezioni, ma rivelano una passione che li trasforma in discorsi (spunti, interesse), che vanno poi a costruire un pezzettino della vita e delle passioni di ciascuno. Mi sentirei meno ricca, sveglia o entusiasta se sapessi che il carbone è stato chiuso, perchè poi alla fine è di questo che si occupano le associazioni culturali, no? Di rendere più ricche le persone, di interessarle, di svegliarle, di farle riflettere: la responsabilità e il piacere di far crescere le persone è degna di essere premiata, non punita. La possibilità che un'iniziativa locale come il Carbone sia (e continui a essere) a Mantova mi dà orgoglio e entusiasmo.  O forse mi sbaglio, e tra un pò chiuderà, e avrò una ragione in meno da addurre a chi mi dice che da Mantova è meglio scappare, perchè non c'è niente di stimolante. Se si cancellano le iniziative che contribuiscono a valorizzare la città (non solo una settimana l'anno), allora ci tiriamo la zappa sui piedi.

Tellini Egle, Gonzaga, Mantova

 

Simone Zambreri, Mantova

 

Bravi!!! Non si deve assolutamente mollare, é importante essere determinati e non lasciar vincere le emozioni, che a volte rappresentano la paura di non farcela.

Il Papacqua vi sostiene in questa campagna. Buona giornata,    velleda 

 

vi appoggio ragazzi!!!fatemi sapere i particolari dell'iniziativa!!ciao

Luca Saccani

 

Domani la cgil mantovana sarà a Roma alla grande manifestazione “futuro sì indietro no” ma potete contare sulla nostra convinta adesione.

A presto.

p. la Segreteria.  CGIL LOMBARDIA L. Lottardi

 

Fabio Bozzoli, Mantova

 

Cari Amici,

auguri da parte di tutto lo staff di AsolArtFilmFestival.

Ci auguriamo si trovi una positiva soluzione, affinché  la locomotiva cinematografica di Mantova non abbia a spegnersi.

Cordiali saluti e a disposizione per quello che da Asolo possiamo fare.

Cordiali saluti

Attilio Zamperoni

AsolArtFilmFestival - Segretario Generale

 

 

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